Elenchiamo, di seguito, le domande poste ai rappresentanti dell’Associazione, durante la conferenza stampa di presentazione, da parte delle testate giornalistiche Nocerina Live, Telenuova, Nocera Social e Forza Nocerina
- Dal comunicato di presentazione avete sottolineato che siete nati a difesa del marchio “AGN”, possiamo dire che sia un progetto similare a quelli avviati in piazze come Avellino ad esempio?
Sì, il punto di partenza è simile: mettere al sicuro nome e simboli storici, come è stato fatto in piazze come Avellino o Livorno. La differenza è che noi non limitiamo questo lavoro al calcio: “Associazione Giovanile Nocerina” non nasce solo per l’ambito sportivo, ma per tutelare e valorizzare la Nocerinità a 360 gradi, sul piano culturale, sociale e identitario. - Sareste disponibili anche al compito di aiutare anche l’attuale Nocerina (intesa come entità sportiva, non strettamente proprietà) a recuperare lo storico marchio?
Sì, siamo disponibili a parlarne. Il nostro approccio è chiaro: siamo aperti a concedere in comodato d’uso il marchio a chiunque – società sportiva compresa – presenti un progetto serio, trasparente e coerente con la storia che quei simboli rappresentano. Siamo qui per mettere tutto a disposizione della comunità. Questi simboli non appartengono a noi come persone, ma alla cittadinanza delle due Nocera. Noi ne siamo solamente i custodi. - Da chi è formata questa associazione e com’è possibile accedervi se lo si vuol fare?
L’associazione è formata da soci fondatori, da un Consiglio Direttivo e da un Comitato di Garanzia e tutela del Patrimonio storico. L’accesso è semplice: chiunque condivida i nostri scopi può fare domanda di adesione. La quota associativa sarà nulla, quindi associarsi sarà gratuito: è una scelta precisa per dire che questo progetto è aperto a tutti, non è un club economico o selettivo. Ovviamente ci saranno delle attività, in particolar modo sul sociale, durante l’arco di vita dell’Associazione stessa, che richiederanno un certo impegno economico: l’idea è quella di rendere questo impegno solo su base volontaria. - In cosa consiste il vostro impegno dal punto di vista legale?
L’impegno legale è innanzitutto la registrazione del logo “A.G.N.” e del marchio denominativo “Associazione Giovanile Nocerina” presso l’UIBM, insieme alla registrazione dei domini web. Questo ci consente di impedire a terzi di usarli senza autorizzazione e ci dà strumenti giuridici chiari per tutelarci in caso di contenziosi.
In pratica: garantiamo che nome e simboli storici non possano essere utilizzati o stravolti da chiunque, ma gestiti in modo coerente con la loro storia. - Se pensate di cedere il marchio a un’eventuale proprietà che ne facesse richiesta
Non abbiamo intenzione di vendere il marchio, perché sarebbe totalmente incoerente con la scelta che abbiamo compiuto. Siamo disponibili a concederlo in comodato d’uso regolato, a chi dimostri di avere un progetto chiaro, rispettoso e sostenibile sull’utilizzo del marchio, sia esso sportivo o non sportivo. L’idea è che i simboli restino patrimonio della comunità, non di proprietà definitiva di una singola realtà. In questo modo, anche in caso di fallimenti o problematiche di natura legale o amministrativa da parte delle società che dovessero averne i diritti di utilizzo, questi non sarebbero oggetto di aste o contenziosi da parte di terzi, ma resterebbero saldamente in mano alla cittadinanza, rappresentata dall’Associazione. - Cosa c’è dietro questo progetto? Pura passione per i colori rossoneri o qualche iniziativa dal punto di vista sportivo?
Il calcio, per noi, è viscerale – inutile prenderci in giro, siamo tutti tifosi e “malati” della Nocerina – ma in questo progetto specifico viene in secondo piano, ed è collaterale alla nostra attività. Alla base c’è quindi sì la passione per i colori rossoneri, ma gli ambiti sono soprattutto quelli culturale, sociale e identitario: tutela della memoria, aggregazione giovanile, iniziative sul territorio, uso responsabile dei simboli storici. Non abbiamo intenzione in partenza di “fare calcio” né di costituire una nuova società sportiva: il nostro statuto parla chiaro, non c’è alcun vincolo che limiti l’associazione al solo ambito sportivo o calcistico. - Avete un collegamento con l’Associazione Nocerini, essendoci molti reduci di quella esperienza in questo nuovo progetto?
Ci sono persone che hanno fatto esperienza nell’Associazione Nocerini, è vero, ma non stiamo riproponendo quel modello. L’Associazione Nocerini nacque con un forte focus sull’azionariato popolare e sul calcio giocato. Noi abbiamo preso un’altra direzione: niente progetto di azionariato, quota associativa a zero, nessuna ambizione di gestire una società: in primis non abbiamo la forza economica per poterlo fare, in secundis non c’è alcuna necessità storica contingente come il contesto post-2013. All’epoca c’era il concreto rischio di non ripartire più dopo i fatti di Salerno: l’imprenditoria locale e non aveva completamente abbandonato i colori rossoneri. C’era necessità di avere un input che riportasse entusiasmo e ricostruisse dopo le macerie del derby-farsa. Oggi il contorno è completamente diverso. Il collegamento è nella storia personale dei soci fondatori, non negli obiettivi: questo è un progetto nuovo, con priorità diverse e un respiro più ampio del solo campo di gioco.
