Pubblichiamo il discorso di Alfonso Mancuso, presidente dell’A.G.N., durante la conferenza stampa di presentazione.
Buonasera a tutte e a tutti,
Il 1° febbraio non è semplicemente una data sul calendario, bensì uno di quei momenti in cui il tempo fa un giro completo e torna alle sue origini, per ricordarci da dove veniamo e per chiederci, con forza: “E adesso, dove volete andare?”
Nel 1910, un uomo di nome Carlo Cattapani accese una scintilla. Non fondò solo una semplice struttura di aggregazione, ma diede forma a un sentimento. Da allora, quella scintilla è diventata un fuoco che ha attraversato le generazioni, le gioie, le sofferenze, i cambiamenti dello sport, in particolare del calcio, e della società. Un fuoco che non appartiene a un singolo, ma che vive in ogni nocerino e nocerina che si emoziona per i nostri colori, per la nostra storia, per le nostre radici.
Quello che abbiamo voluto fare, con la nascita dell’Associazione Giovanile Nocerina – Custodi del Patrimonio della Nocerinità, è raccogliere quel filo rosso iniziato nel 1910 e dimostrare che non si è mai spezzato.
Noi non vogliamo tagliarlo per ricominciare da zero.
Noi vogliamo annodarlo più forte.
Chi siamo e perché siamo nati
L’A.G.N. – Custodi del Patrimonio della Nocerinità non è un capriccio del momento, non è un gioco, non è un titolo vuoto da esibire. È una associazione di giovani, nello spirito, ma soprattutto è una associazione di responsabilità.
Siamo nati perché abbiamo capito che la nostra storia non può essere lasciata al caso, agli umori del presente o agli interessi del singolo. La Nocerinità – quella vera – non è solo il novantesimo minuto della domenica o il solo calcio.
È:
- un modo di stare al mondo,
- un orgoglio di appartenenza,
- una cultura popolare che si esprime anche ma non solo nello sport, va molto oltre, abbracciando cultura e società.
Siamo nati per proteggere, valorizzare e trasmettere questa eredità.
Per dire ad alta voce che la Nocerina e la Nocerinità non sono un marchio da sfruttare, ma un patrimonio da custodire.
Cosa significa essere “Custodi”
Abbiamo scelto una parola impegnativa: “Custodi”. Essere Custodi non vuol dire possedere. Essere Custodi vuol dire servire.
Custodire vuol dire non usare la nostra storia per interessi personali; non piegare i simboli a convenienze temporanee; impedire che ciò che appartiene alla nostra comunità venga svenduto, svuotato, dimenticato.
Per questo, uno dei primi atti concreti che abbiamo compiuto è stato quello di tutelare i nostri simboli presso le strutture indicate come l’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi)
- il logo storico “A.G.N.”,
- il marchio denominativo “Associazione Giovanile Nocerina”,
- i domini web collegati.
Li abbiamo messi al sicuro, sottraendoli alla logica del “è mio, ci faccio quello che voglio”, e affidandoli a una struttura condivisa: il Comitato di Garanzia e tutela del Patrimonio storico, insieme alla nostra Associazione.
Questi simboli non saranno mai proprietà privata di qualcuno, ma strumenti al servizio di chi ama Nocera e la sua storia, oggi e domani.
Cosa fa l’Associazione
Custodire non significa chiudersi in un museo, seppur anche la creazione di un museo rossonero sia uno dei nostri obiettivi principali.
Custodire, per noi, significa tenere viva la Nocerinità, farla respirare ogni giorno.
È un progetto ambizioso, che richiederà amore, tempo, pazienza e supporto per essere sviluppato a pieno.
Come?
Con la cultura e la memoria, raccogliendo e raccontando la storia della nostra terra, dei nostri quartieri, della nostra comunità in toto; promuovendo iniziative, incontri, momenti di studio e di racconto per le nuove generazioni.
Con l’aggregazione giovanile, creando spazi, reali e digitali, dove i ragazzi e le ragazze possano ritrovarsi intorno a valori positivi, condividere idee, crescere insieme;
organizzando eventi, attività che promuovano l’inclusione e il rispetto.
Con il sociale e il territorio, mettendo al centro chi è più fragile, chi fa più fatica, chi rischia di rimanere ai margini, promuovendo iniziative di solidarietà, raccolte, progetti in collaborazione con altre realtà del territorio.
Con lo sport e la comunicazione, sostenendo lo sport come strumento di crescita umana, non solo di risultato; usando i mezzi di comunicazione – dal web alla radio comunitaria, dai social ai contenuti multimediali – per raccontare la Nocerinità in modo serio, pulito, rispettoso. In tutto questo, il nostro obiettivo non è sostituirci a nessuno, ma fare la nostra parte: come giovani e come cittadini.
Un’associazione aperta a tutti
L’A.G.N. è aperta a chiunque senta battere nel petto il ritmo delle due Nocera.
Non guardiamo al ceto sociale, al quartiere, alla storia personale: per chi condivide i nostri valori e il nostro impegno, questa associazione può essere anche casa sua.
Vogliamo che ogni nocerino e ogni nocerina possa riconoscersi in questo progetto, magari con ruoli diversi, con tempi diversi, ma con un’unica consapevolezza: abbiamo un patrimonio storico, culturale e identitario da difendere e valorizzare.
Il nostro Statuto, il nostro Comitato di Garanzia, gli atti e gli step legali con cui abbiamo disciplinato la tutela dei marchi e dei loghi non sono formalità. Sono il modo con cui trasformiamo un sentimento in qualcosa di concreto, serio, duraturo.
Il filo dal 1910 a oggi.
Torno da dove ho iniziato: al 1910.
In più di un secolo, la nostra storia ha conosciuto di tutto: salite improvvise e cadute dolorose, grande trambusto e momenti di silenzio, provincia e importanti palcoscenici.
Eppure, in mezzo a tutto questo, una cosa non è mai venuta meno: la capacità dei nocerini di ricominciare, di rialzarsi, di dire “noi ci siamo”, anche e soprattutto nei momenti più bui.
Noi oggi non stiamo scrivendo la prima pagina.
Stiamo semplicemente aggiungendo un capitolo a un libro che va avanti da centosedici anni. Quel filo che parte da Carlo Cattapani, attraversa le generazioni e arriva fino a noi, vogliamo prenderlo in mano con rispetto.
Non ci sentiamo proprietari di nulla: ci sentiamo responsabili di molto.
Questa Associazione nasce per chi c’era e ha vissuto anni eroici, storie che oggi sono leggenda; per chi c’è oggi, e ogni giorno dimostra che la Nocerinità è fatta di presenza, di partecipazione, di impegno; per chi verrà domani, i ragazzi e le ragazze che magari oggi non conoscono ancora tutta la nostra storia, ma che domani la porteranno avanti meglio di noi.
Noi abbiamo scelto di essere Custodi.
Custodi di un fuoco che non vogliamo vedere spegnersi mai.
Lo facciamo per Nocera, per la nostra gente, perché crediamo che la nostra storia non sia solo passato, ma una promessa di futuro.
Grazie.
